Salute mentale, l'emergenza globale e le risposte che funzionano

Donna serena con una tazza guarda fuori dalla finestra alla luce del mattino, simbolo di ritrovato benessere mentale

I disturbi mentali nel mondo sono quasi raddoppiati dal 1990 e oggi riguardano circa 1,2 miliardi di persone, secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet. Sono diventati la prima causa di disabilità a livello globale. La notizia che conta davvero è un'altra: queste condizioni sono tra le più trattabili e il vero ostacolo resta l'accesso alle cure giuste.

Dietro un numero come 1,2 miliardi ci sono persone reali. Colleghi che faticano a concentrarsi, amici che dormono male da mesi, familiari che hanno smesso di fare le cose che amavano. Un nuovo studio internazionale fotografa una crescita netta dei disturbi mentali nel mondo e i titoli dei giornali parlano di emergenza.

È comprensibile sentirsi sopraffatti davanti a questi dati. Ma un allarme, da solo, non aiuta nessuno. In questo articolo trovi cosa dice davvero la ricerca, perché ansia e depressione stanno aumentando e, soprattutto, quali risposte concrete esistono. Perché la parte più importante di questa storia è che si può fare qualcosa.

Cosa dice davvero lo studio sui disturbi mentali nel mondo?

Lo studio stima circa 1,17 miliardi di persone con un disturbo mentale nel 2023, quasi il doppio rispetto al 1990. I disturbi mentali sono oggi la prima causa di disabilità nel mondo, davanti a malattie cardiovascolari e tumori. Ansia e depressione guidano questa crescita.

La ricerca, pubblicata su The Lancet nell'ambito del Global Burden of Disease Study 2023, ha analizzato 204 paesi dal 1990 al 2023. È la fotografia più ampia mai realizzata su questo tema. Nel 2023 i disturbi mentali hanno causato 171 milioni di anni di vita persi o vissuti con disabilità.

I dati mostrano anche chi soffre di più. Secondo il comunicato dell'IHME, l'istituto che ha coordinato lo studio, il peso maggiore si concentra tra i 15 e i 19 anni e tra le donne. Sono fasce della vita e gruppi che meritano un'attenzione particolare.

Perché ansia e depressione sono in aumento?

L'aumento dipende da più fattori che agiscono insieme: gli effetti psicologici di lungo periodo della pandemia e cause strutturali come insicurezza economica, solitudine e riduzione delle relazioni sociali. Non si tratta di fragilità personale, ma di un fenomeno collettivo.

Dal 2019 la depressione maggiore è cresciuta di circa il 24% e i disturbi d'ansia di oltre il 47%. Gli autori dello studio collegano questa accelerazione sia allo stress legato al Covid sia a fattori sociali di fondo.

È un punto importante da ricordare: se ti riconosci in queste difficoltà, non è colpa tua. L'ansia e la depressione sono condizioni diffuse, con cause complesse. Riconoscerlo è già il primo passo per affrontarle.

I disturbi mentali si possono curare?

Sì. Ansia e depressione sono tra le condizioni più trattabili, con percorsi efficaci e basati su prove scientifiche. Il vero problema non è la curabilità, ma l'accesso: a livello mondiale solo una minoranza di chi ne soffre riceve cure adeguate.

Lo studio segnala che solo una piccola parte delle persone con depressione maggiore riceve un trattamento minimamente adeguato. È questo il divario su cui agire. Non perché manchino le soluzioni, ma perché troppe persone non arrivano a riceverle, per stigma, costi, liste d'attesa o semplice mancanza di informazioni.

Anche in Italia il quadro chiede attenzione. Secondo i dati di sorveglianza Passi dell'Istituto Superiore di Sanità, più del 6% degli adulti italiani convive con sintomi depressivi. La buona notizia è che chiedere aiuto presto cambia il decorso: prima si interviene, più rapido e duraturo è il recupero.

Due persone si abbracciano in un gesto di conforto e sostegno reciproco

Cosa puoi fare: i primi passi concreti

Davanti a un disagio che dura, esistono passi semplici che puoi compiere fin da subito.

Riconosci i segnali, senza autodiagnosticarti. Difficoltà a dormire, stanchezza costante, perdita di interesse, ansia che non passa: sono segnali da ascoltare. Un sintomo da solo non è una diagnosi, ma merita attenzione.

Parlane con qualcuno di cui ti fidi. Dire ad alta voce come ti senti riduce il peso, e spesso è il primo passo verso l'aiuto giusto.

Capisci a chi rivolgerti. Psicologo, psicoterapeuta e psichiatra hanno ruoli diversi. Se hai dubbi, questa guida alle differenze tra le figure professionali ti aiuta a orientarti.

Non aspettare che passi da solo. Una valutazione professionale chiarisce cosa sta succedendo e quali percorsi sono adatti a te. Aspettare raramente migliora le cose.

Prenditi cura anche del corpo. Sonno, alimentazione ed equilibrio ormonale influenzano l'umore più di quanto pensiamo. Un approccio che guarda alla persona intera è più efficace.

L'approccio multidisciplinare di My Mental Care

In My Mental Care crediamo che ogni persona sia unica, e che il benessere mentale dipenda da molti fattori insieme. Per questo il nostro team di specialisti riunisce psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, nutrizionista, endocrinologo, gastroenterologo e neurologo, che lavorano in modo coordinato.

Questo significa non fermarsi al sintomo. Significa capire se dietro un'ansia persistente c'è anche un problema di sonno, un equilibrio ormonale da verificare o uno stile di vita da riequilibrare. Offriamo percorsi in presenza nelle nostre sedi di Milano, Torino, Padova, Bologna, Roma e Lecce, e online quando è più comodo per te.

L'emergenza raccontata dallo studio è reale, e i numeri non vanno minimizzati. Ma la lettura più utile non è quella dell'allarme. È che, davanti a una sofferenza così diffusa, le risposte esistono e funzionano. Ansia e depressione si possono affrontare, e nessuno deve farlo da solo.

Se ti riconosci in qualcosa di ciò che hai letto, o se è una persona a cui vuoi bene a stare male, il momento giusto per informarsi è adesso. Puoi prenotare una prima visita e cominciare a capire, con calma, qual è il percorso più adatto a te.


Domande frequenti

Quante persone soffrono di disturbi mentali nel mondo?

Circa 1,2 miliardi di persone nel 2023, con una stima precisa di 1,17 miliardi, secondo lo studio del Global Burden of Disease pubblicato su The Lancet. È quasi il doppio rispetto al 1990.

Quali sono i disturbi mentali più diffusi?

Ansia e depressione sono le due condizioni più comuni, e sono anche quelle che guidano l'aumento registrato a livello globale.

I disturbi mentali sono in aumento anche in Italia?

Sì. Secondo i dati di sorveglianza Passi dell'Istituto Superiore di Sanità, più del 6% degli adulti italiani riferisce sintomi depressivi, con quote più alte tra chi vive difficoltà economiche.

A chi rivolgersi per un problema di salute mentale?

Dipende dalla situazione. Lo psicologo e lo psicoterapeuta si occupano del supporto psicologico, mentre lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci. In un centro multidisciplinare queste figure collaborano in un unico percorso.

Si può fare un percorso di salute mentale online?

Sì. Molti percorsi di valutazione e trattamento si svolgono efficacemente online, in alternativa o in aggiunta agli incontri in presenza.